Evento territoriale associazioni del centro Italia: Perugia 

Data 8 ottobre 2021 evento in modalità online (trasmetto tramite la pagina facebook degli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale) e in presenza a Perugia all’interno della manifestazione Marcia della Pace Perugia Assisi 2021. 

 

Presenti come relatori:

  • Francesca Ottolenghi per gli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale
  • Giovanni Lattanzi – Cocis
  • Francesco Petrelli – Oxfam
  • Don Andrea Cristiani – Movimento Shalom
  • Raffaella Chiodo – Comitato Cittadino Cooperazione Decentrata
  • Luciano Della Vecchia – Tamat
  • Enzo Bianco  – ANCI
  • Luigi Paccosi – CSVNet
  • Guido Barbera – CIPSI
  • Laura Aghilarre – Ministero Affari Esteri
  • Giampaolo Silvestri – AVSI
  • Stefania Mancini – Assifero
  • Massimo Pallottino – Caritas Italiana

 

Modera Vincenzo Curatola per gli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale

 

ANCI:

  • Enti locali impegnati nella “questione ambientale”
  • Nell’ambito del programma Municipi senza Frontiere: buona pratica di aiuto verso i comuni libici a strutturarsi
  • Accoglienza di profughi 

 

COCIS

  • Cercare di dire la cooperazione internazionale sta funzionando dall’Italia? I fondi a disposizione che possibilità di poter fare danno?
  • Cambiare il paradigma, non lavorare sempre in situazioni di emergenza

Oxfam

  • Le risorse per la cooperazione: coerenza delle politiche di sviluppo. Il mondo è interconnesso e ha bisogno di intervenire su tutte una serie di questioni che sono interconnesse. 

 

Movimento Shalom:

  • Bisogna ricercare le cause distruttive ed endemiche che hanno reso il pianeta sempre meno abitabile soprattutto per gli ultimi. 

 

CIPS:

  • Il progetto è lo strumento per intervenire e dare risposte, ma prima c’è una strategia di educazione alla cittadinanza globale da attuare. La cooperazione è lo strumento più importanti che abbiamo oggi: è un investimento al benessere di tutti e un abbattimento dei costi sociali delle nostre città. 
  • Vivere la cooperazione con una nuova prospettiva, quella dell’ “I care” (sono responsabile). 

 

Assifero:

  • Nell’evoluzione della cooperazione italiana è indispensabile poter coinvolgere anche interlocutori meno tradizionali perché questi interlocutori possono integrare l’azione della cooperazione con nuovi semi importanti della conoscenza delle comunità locali e al tempo stesso rappresentano le stesse comunità locali.
  • Le diaspore sono un ponte essenziale per la cooperazione
  • Priorità per il futuro è dare spazio a nuovi soggetti attuatori dello sviluppo locale (fondazioni di comunità) oggi presenti in molti dei paesi ove la cooperazione italiana interviene.

 

MAECI:

  • Per sviluppo partenariati orizzontali: 5 gruppo del CNCS dedicato al partenariato territoriale. 

 

Caritas Italiana:

  • Cambiare il linguaggio che usiamo per parlare di cooperazione. Riflettere sulla parola “stakeholder”: portatori di interesse. Correlare questa parola con quella di “right holders”. Giusto decolonizzare il nostro linguaggio. 
  • Sviluppare la “relazione” e i processi che si mettono insieme tra le persone. 
  • Educare alla complessità 

 

AVSI

  • La legge del 2014 ha un buon impianto ma chiaramente deve essere messa in pratica. Il CNCS non ha funzionato bene, il lavoro dei gruppi di lavoro rischia di essere vano se non confluisce nel CNCS. 
  • Oggi in italia c’è una novità per via della co-programmazione e co-progettazione: cominciare a ragionare insieme e superare la logica dei bandi
  • Mettersi in discussione e non avere un approccio autoreferenziale per essere più efficace

Leave a Reply