Quando: 12 novembre dalle ore 15.00 alle ore 16.30

Per iscriversi al webinar: https://tinyurl.com/y22xxb7z

Il periodo che stiamo vivendo mostra con chiarezza l’approfondirsi delle fratture che già prima del diffondersi della pandemia laceravano le società di tutto il pianeta. Stiamo attraversando una crisi sociale senza alcun precedente, che evidenzia i limiti di quei meccanismi che hanno indebolito la capacità delle persone e delle istituzioni pubbliche di reagire, ed i rischi dei sistemi che hanno concentrato il potere e la ricchezza in maniera così nociva sia per la società che per la stessa economia. All’interno del percorso degli Stati Generali della Solidarietà e della Cooperazione Internazionale ci siamo chiesti quali debba essere il nostro contributo per un mondo meno diseguale e più giusto in un’epoca fortemente segnata dalla pandemia.

Non c’è dubbio che il prezzo maggiore della situazione che stiamo vivendo sia pagato dalle persone e dalle comunità più fragili e vulnerabili, sia nell’accesso alle cure, sia nella perdita di ogni mezzo di sussistenza a seguito di provvedimenti di blocco necessari per proteggere la salute pubblica spesso (e soprattutto nei paesi del Sud globale) messi in atto senza una pianificazione in grado di proteggere le persone più fragili. Non si può ignorare la necessità di attenzione a chi si trova in difficoltà, ma occorre farlo basandosi sull’urgenza di tutelare diritti sociali inalienabili (piuttosto che sull’idea di una assistenza ‘concessa’ in modo più o meno discrezionale). Gli ultimi avvenimenti hanno tra l’altro mostrato con chiarezza l’importanza di un’offerta di servizi pubblici efficaci ed inclusivi. E’ necessario dunque porre la questione della trasformazione degli squilibri di potere. La povertà e la vulnerabilità non sono un destino ineluttabile di alcuni, ma la conseguenza di meccanismi e scelte precise. La concentrazione del potere economico in poche mani coincide con una crescente concentrazione del ‘potere di decidere’. Il problema è dunque quello di modificare profondamente i meccanismi di decisione, a partire da quelli legati alla ‘voce’ e alla rappresentanza delle fasce sociali più deboli e vulnerabili. Sono però gli stessi meccanismi dell’economia, a dover essere trasformati: è necessario lavorare non solo sugli aspetti ‘redistributivi’, ma anche sulla riduzione della cosiddetta ‘disuguaglianza di mercato’.

Peché è necessario porsi il problema della trasformazione del sistema, rispetto ad una questione di più concreta lotta contro la povertà? Qual è stato il reale impatto della pandemia da COVID19 sulle disuguaglianze? Quali lezioni deve fare proprie chi si occupa di solidarietà e cooperazione internazionale? In che maniera è possibile sviluppare una efficace comunicazione e attività di advocacy su temi complessi come quelli in discussione? Queste sono le questioni che discuteremo con l’aiuto di

  • Stefano Prato (Society for International Development)

  • Misha Maslennikov (OXFAM Italia)

  • Riccardo Moro (GCAP Italia)

Per maggiori dettagli sulla tematica : https://www.statigeneralicooperazione.it/disuguaglianze/

Per informazioni: asiaoceania@caritas.it

Per iscriversi al webinar: https://tinyurl.com/y22xxb7z

Leave a Reply